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   Dip-2 Sport dell'Acqua

 

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LICENZA INTERNAZIONALE IPC - SWIMMING

 

Il Dipartimento gestisce le seguenti discipline Nuoto, Canoa, Kayak e Vela.

Il NUOTO

Il nuoto, già presente alle prime Paralimpiadi di Roma 1960, è una delle principali discipline praticate da atleti disabili.
Ci si può cimentare nei quattro stili previsti dal regolamento, ovvero lo stile libero, il dorso, la rana e la farfalla, nonché nelle gare miste.
Le distanze previste sono le seguenti:
•    nello stile libero 50m, 100m, 200m, 400m, e la 5km in acque libere
•    nel dorso, la rana e la farfalla 50m e 100m
•    nei misti individuali 150m e 200m
•    staffette 4 x 100 e 4 x 50 stile libero e mista.

Le principali competizioni quali le Paralimpiadi, i Mondiali e gli Europei sono organizzate in vasche da 50 metri con batterie e finali (8 finalisti).
Da dicembre 2009 l’IPC Swimming ha previsto anche i Mondiali in vasca corta.
Nel 2008 il nuoto paralimpico è stato praticato da atleti di ambo i sessi e differenti disabilità (fisica, visiva, intellettiva /relazionale) provenienti da più di 80 Paesi.

L’attività natatoria agonistica oltre ad essere distinta per sesso e categorie d’età, presenta - come nelle altre discipline paralimpiche - un’ulteriore suddivisione, quella per classi, resasi necessaria al fine di garantire agli atleti con diversi gradi e tipologie di disabilità, la partecipazione a competizioni equilibrate.
Le classi vengono assegnate ai nuotatori agonisti a seguito di visite di classificazione, che si differenziano a seconda che la patologia dell’atleta sia di tipo Fisica, Visiva, Intellettiva e/o Relazionale.
Le classificazioni per l’handicap fisico (sia esso di origine midollare, ortopedico o cerebrale) sono di tipo “funzionale” e prevedono tre fasi (visita medica, valutazione della nuotata, valutazione del gesto tecnico in gara). All’atleta viene attribuito - da un Medico Classificatore e da un Tecnico Classificatore - un punteggio corrispondente alle funzioni che può ancora esprimere e successivamente viene inserito in una delle classi previste (minore è la classe, minori sono le capacità residue del nuotatore).
    Le classi per l’handicap fisico sono le seguenti:
- da S1 a S10 (S dal termine inglese stroke che vuol dire nuotata) per le nuotate a dorso, stile libero e farfalla;
- da SB1 a SB9 (breaststroke) per la rana
- da SM1 a SM10 (medley) per i misti.
La rana è stata scorporata dagli altri stili a causa dell’influenza maggiore che gli arti inferiori hanno a livello propulsivo rispetto a quelli superiori.
Per i ciechi o ipovedenti è prevista una visita specialistica svolta da un Medico Classificatore Oftalmologo, che una volta valutato il campo visivo e/o l’acuità visiva dell’atleta, lo inserirà in una delle tre classi previste S11 (cieco totale) S12 ed S13 (ipovedenti).
Gli atleti con disabilità intellettiva e/o relazionale (attività svolta sotto l’egida  della FISDIR) vengono sottoposti a dei test finalizzati alla verifica di alcuni elementi quali il quoziente intellettivo (70-75 o inferiore), significativa mancanza o riduzione delle funzioni adattive in almeno due delle seguenti condizioni o situazioni: comunicazione, cura della propria persona, comportamento nella vita domestica, capacità sociali e interpersonali, autonomia, adattamento al lavoro ed al tempo libero.
La classe a livello internazionale IPC è unica ed è la S14. In Italia è prevista anche la classe C21 dedicata agli atleti con Sindrome di Down.
 
•    Cenni del Regolamento Tecnico (documento completo all’interno del sito)

Il regolamento tecnico è disciplinato dall’IPC Swimming ed integra le norme della Federazione internazionale di nuoto (FINA).
Non è consentito l’utilizzo di protesi o supporti vari.

Le principali eccezioni alle regole FINA sono le seguenti:

Partenza
•    direttamente dall’acqua, dal bordo vasca, seduti dal blocco di partenza
•    possibilità di essere accompagnati ed aiutati a raggiungere il punto di partenza (qualunque esso sia)
•    la feet start (l’atleta di classe non superiore alla S3, si posiziona disteso ed un assistente gli tiene fermi i piedi/e sulla parete della vasca, lasciandoli/o solo dopo il segnale di partenza, senza imprimergli moto)
•    nel dorso partenza con una sola mano sulla barra del blocco di partenza                                                                                                         

Farfalla
•    si deve avere sempre la sensazione che muova simultaneamente gli arti, anche quando ciò non avviene per limitazioni funzionali legate alla disabilità.
•    in caso di mancanza di entrambi gli arti superiori, il nuotatore deve toccare con qualsiasi parte superiore del corpo.
•    bracciata asimmetrica dopo la partenza e la virata per chi non può spingere con gli arti inferiori
•    difficoltà nelle classi S11 e S12 a portare avanti le braccia simultaneamente perché nuotano vicino alla corda frangionda - la squalifica viene inflitta solo se vi si spingono sopra.
•    ci possono essere delle difficoltà a toccare il muro simultaneamente, anche per gli S11 e S12.
Rana
•    si deve avere sempre la sensazione che muova simultaneamente gli arti, anche quando ciò non avviene per limitazioni funzionali legate alla disabilità.
•    in caso di mancanza di entrambi gli arti superiori, il nuotatore deve toccare con qualsiasi parte superiore del corpo.
•    bracciata asimmetrica dopo la partenza e la virata per chi non può spingere con gli arti inferiori
•    possibile mancata torsione dei piedi.
•    prestare attenzione che il capo rompa la superficie dell’acqua, in ogni ciclo di bracciate, anche se la respirazione viene inserita ad ogni due o più cicli.

 

 

 

 

Ciechi
•    obbligo di utilizzo di occhialetti totalmente oscurati per la classe S11
•    le virate e l’arrivo vengono segnalate da un assistente chiamato Tapper, che tocca il capo o la spalla dell’atleta tramite un bastone con un terminale di gomma (di solito una pallina). L’utilizzo del Tapper è obbligatorio per la classe S11.


SITI UTILI:
IPC SWIMMING    www.ipc-swimming.org
F.I.N.                 www.federnuoto.it
FINA                  www.fina.org
FISDIR               www.fisdir.it

 

VELA

Caratteristiche
E’ una disciplina Paralimpica, relativamente giovane: compare tra gli sport dimostrativi, per la prima volta, ad Atlanta 1996, per diventare a tutti gli effetti disciplina da medaglia a Sydney 2000.
Questo sport è aperto ad atleti con amputazioni, cerebrolesioni, cecità o disabilità visiva, lesioni spinali e ‘les autres’. Il sistema di classificazione nella Vela è fondato su quattro parametri: stabilità, funzionalità della mano, mobilità e visibilità. Le classi veliche riconosciute sono tre:
2.4         equipaggio composto da un solo elemento
SKUD         equipaggio composto da 2 elementi
SONAR    equipaggio composto da 3 elementi
Le imbarcazioni 2.4 e Sonar sono riservate alla maggior parte dei gruppi di disabilità; l’imbarcazione per il Doppio, invece, è concepita espressamente per gli atleti affetti da disabilità particolarmente grave.
L’organismo internazionale che regola questa disciplina sportiva è l’IFDS, che coopera in stretta relazione con la Federazione Internazionale Vela. Questo sport ha visto, in questi ultimi anni, uno sviluppo ed una diffusione rapidissimi, fino a registrare, nell’anno 2008, ben 70 nazioni in cui si pratica attività velica a livello agonistico. In Italia attualmente si praticano competizioni solo nella Classe 2.4, una categoria integrata: aperta cioè a soggetti normodotati e disabili indistintamente e dedicata a competizioni miste. In particolare, però, la 2.4 è classe aperta solamente a disabili con handicap fisico. Esiste un protocollo d’intesa tra CIP e FIV che definisce i rispettivi ambiti d’intervento e di collaborazione. I campionati italiani CIP si svolgono congiuntamente a quelli FIV con classifiche avulse. Anche i disabili mentali e non vedenti praticano vela ma in altre classi veliche.

SITI UTILI:
IFDS        www.sailing.org/disabled
F.I.V.        www.federvela.it




CANOA
Caratteristiche
Il movimento canoistico dei disabili in Italia nasce alla fine degli anni ottanta grazie ad alcuni atleti facenti parte di alcune Associazioni Sportive Il tutto assume pero’ una piega diversa nei primi anni novanta quando le gare di Velocità, Slalom e discesa indette dalla FICK aprono la partecipazione agli atleti con disabilità attraverso stessi percorsi e distanze nonché imbarcazioni identiche ai normodotati.
Le imbarcazioni  ammesse alle gare sono le seguenti:
K1 - K2    LTA    femminile e maschile
K1 - K2    TA    femminile e maschile
K1 – K2    A    femminile e maschile

K2 mix     TA – A composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra TA/A)    secondo il Regolamento ICF 2009.
K2 mix    LTA – TA composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra LTA/TA)    nuova proposta in attesa di conferma da parte dell’ICF.
V2 mix    LTA – TA composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra LTA/TA)    secondo il Regolamento ICF 2009.
V2 mix    TA – A composto da un uomo e una donna (gli atleti devono avere una classe diversa tra loro, compresa tra TA/A) nuova proposta in attesa di conferma da parte dell’ ICF.
V2        in attesa di indicazioni da parte dell’ICF.

Le Classi di Appartenenza.
Tutti gli Atleti per poter gareggiare dovranno esser sottoposti alle Visite di Classificazione, attraverso le quali gli verrà attribuita la “classe di Appartenenza”.
Settore H.F.
Classe “A”         ( Arms – Braccia)
Classe “TA”         (Trunk e Arms – Tronco e Braccia)
Classe “LTA”     (Legs, Trunk e Arms – Gambe, Tronco e Braccia).
Gli atleti della classe A possono partecipare alle gare riservate alle classi TA e LTA, gli atleti della classe TA possono partecipare alle gare della classe LTA ed infine gli alteti appartenenti alla classe LTA gareggiano esclusivamente nella propria classe.

SITI UTILI:
F.I.C.K.    www.federcanoa.it
ICF        www.canoeicf.com

 

 03/02/2010 Informazioni generali
 18/02/2010 Organigramma

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